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Solo per farti sapere che sono viva

(2013 - 64')

Genre: History & Human Interest
Synopsis: Degja, nel 1980, è stata prelevata con la forza da 4 poliziotti in borghese, ha passato 11 anni prigioniera e bendata. La sua unica colpa: esse...

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Viaggio in Saharawi

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Too much stress from my heart

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Aicha è tornata

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FILMS

1514 Le nuvole non si fermano


Titolo inglese: 1514 Clouds do not stop
Anno: 2010
Durata: 52'
Regista: Carlotta Piccinini
Società di produzione: VISUALLAB

Colore: Color
Formato: MINI DV
Ratio: 4:3
Lingua originale: arabic
Sottotitolo: italian - english - spanish
Genere: Human Interest
Tema: Culture locali - Politica & Società - Popoli & tradizioni
Paese di produzione: Italia
Stato lavori: pronto
Data Uscita: 30-04-2010
Sito web: visita il sito

Nome: Umberto
Cognome: Saraceni
Società: Visuallab
E-mail: umberto.saraceni@gmail.com
Sito web: link al sito

Sinossi:
Nel 1975 i territori del Sahara Occidentale, ex colonia spagnola, sono stati occupati militarmente dal Marocco, diventando così il teatro in cui si è svolta la guerra tra Regno del Marocco e popolo Sahrawi, conclusasi soltanto nel 1991. Da allora, le Nazioni Unite hanno riconosciuto ai Sahrawi il diritto all'autodeterminazione da esercitarsi tramite un referendum, che ancora oggi non è stato effettuato. Il documentario racconta la vita di un popolo in esilio da trentacinque anni, rifugiato nel deserto della vicina Algeria e che rivendica la propria indipendenza lottando contro uno stato che non lo riconosce e che rifiuta la sua specificità. Un popolo che, giorno dopo giorno, cerca di sopravvivere grazie agli aiuti umanitari e alla sua determinazione nel rivendicare la propria identità, confinato in campi profughi a poche centinaia di chilometri dalla propria terra e separato forzatamente da essa a causa di un muro lungo 2.500 km, che il Marocco ha costruito nel deserto. L'esistenza quotidiana dei Sahrawi viene raccontata attraverso lo sguardo di una giovane donna italiana che vediamo partecipare a un progetto di solidarietà internazionale, di durata ormai decennale, la Saharawi Marathon. La maratona diventa così metafora del graduale percorso umano della donna, che arriverà a confrontarsi con grandi questioni riguardanti la natura umana: la sopravvivenza, l'integrità della propria identità, la lotta per la libertà.