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Comune di Bagnaia - Un frammento di utopia

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La Comune di Bagnaia - Un frammento di utopia


Titolo inglese: The Commune of Bagnaia -A fragment of utopia
Anno: 2005
Durata: 94'
Regista: Carla Apuzzo & Hubrecht Nijhuis & Salvatore Piscicelli
Autore: Carla Apuzzo & Hubrecht Nijhuis & Salvatore Piscicelli
Montatore: Carla Apuzzo & Hubrecht Nijhuis & Salvatore Piscicelli
Musiche: Eugenio Colombo & Luca Spagnoletti
Producer: Carla Apuzzo & Hubrecht Nijhuis & Salvatore Piscicelli

Colore: Color
Formato: DV
Ratio: 4:3
Lingua originale: italian
Sottotitolo: english
Genere: Lifestyle
Paese di produzione: Italia
Stato lavori: pronto
Data Uscita: 11-11-2005

Nome: Carla
Cognome: Apuzzo
Società: Falco Film
E-mail: falcofilm@fastwebnet.it

Sinossi:
Nel 1979, un gruppo di donne, uomini e bambini acquistano un podere vicino Siena e vi fondano una comune ispirata ai principi del comunismo libertario. Rifiuto della proprietà privata e dei ruoli maschio-femmina, condivisione delle risorse, messa in discussione del modello di famiglia nucleare, democrazia interna che punta a decisioni unanimemente condivise. Sulla base di queste idee-guida riescono a costruire la loro isola utopica e a farla durare nel tempo. L’organizzazione interna è semplice. La proprietà del patrimonio è collettiva. Alcuni lavorano all’esterno, altri per l’azienda agricola. Con la produzione agricola e l’allevamento degli animali puntano all’autosufficienza sul piano alimentare ed energetico. Tutti i proventi vanno in una cassa unica. La Comune assegna una piccola somma per le spese individuali; a tutto il resto si provvede collettivamente. Ogni membro ha una stanza, bambini compresi. I servizi casalinghi sono svolti a turno. In questo quarto di secolo – tra alti e bassi, defezioni e nuove adesioni – la Comune di Bagnaia ha costruito una solida realtà economica e si è aperta a nuove istanze e nuovi bisogni, in particolare sul terreno dell’ecologia, della democrazia partecipata, del pacifismo, sviluppando molte iniziative di carattere sociale e culturale. Un buon esempio di costruzione dal basso di un’alternativa, realistica e praticabile, al modello sociale consumistico e neoliberista, oggi dominante, con i suoi risvolti distruttivi e disgreganti.


Festival:
Il film presenta una doppia valenza: quello di un documento storico e politico su un’esperienza che, pur essendo minoritaria, ben rappresenta le tensioni di un’intera generazione; e quello di un contributo di analisi e di riflessione intorno alle possibili alternative, al tempo stesso radicali e praticabili, su cui da qualche tempo è aperta la discussione all’interno dei vari movimenti di opposizione alla globalizzazione neoliberista.