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38°//Nord (trentottesimo parallelo nord)


Titolo inglese: 38°//north
Anno: 2015
Durata: 50'
Regista: Nunzio gringeri
Montatore: gianandrea caruso
Producer: production csc

Colore: Color / B&W
Formato: HD
Ratio: 16:9
Lingua originale: italiano
Sottotitolo: inglese
Genere: Docu-Reality & Ethnography & Nature & Environment
Tema: Ambiente - Culture locali - Lavoro
Paese di produzione: Italia
Stato lavori: pronto
Data Uscita: 17-02-2016

Nome: Nunzio
Cognome: Gringeria
Società: csc production
E-mail: gringerinunzio@gmail.com

Sinossi:
38°NORD è una coordinata parziale, un luogo indefinito sul parallelo 38 nord.Potrebbe essere il confine tra Corea del nord e del sud, scenario di grandi conflitti  nel dopoguerra o Smirne, la soglia della Turchia. Potrebbe essere Atene. Potrebbe essere San Francisco.
Lo Stretto di Messina è il protagonista. Un confine invisibile su questo parallelo.Qui la natura si è scagliata contro l'uomo con violenza catastrofica e il tempo ne porta i segni.Tutto quello che vedrete è nuovo, solo il paesaggio naturale conserva quasi del tutto immutato il suo aspetto. Tutto quello che è generato dall'uomo non  ha più di un centinaio di anni.Messina, porta della Sicilia, poggia i suoi piedi su un confine naturale che ricorda a chi ci vive che l'uomo è soltanto una cellula nel sistema Terra.La frattura, la ferita  che separa la Sicilia dal continente è pulsante, viva e putrescente.Il tempo per gli uomini a Messina suona come un conto alla rovescia.


Note:
Lo Stretto di Messina è un luogo mitico. Porto naturale per tutti i popoli che da Oriente si affacciavano sul Tirreno o, viceversa, si spingevano nell'Egeo.
Paolo e Claudio, padre e figlio, marinai sulle navi traghetto che portano i treni da una riva all'altra dello Stretto. La notte pescatori. Il rapporto filiale è al centro del racconto.1908. Messina, capitale mariana, il giorno prima del terremoto si dichiara atea con un corteo. I giornali dell'epoca descriveranno il gesto come la motivazione della strage divina che si abbatte sulla città.
Messina è raccontata come luogo di confine di tutto quello che sarebbe potuto essere ed invece è stato.