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FILMS

L' Amatore


Titolo inglese: The Amateur
Anno: 2016
Durata: 94'
Regista: Maria Mauti
Autore: Maria Mauti
Direttore della fotografia: Frank Schiappa Ciro
Montatore: Nuria Esquerra & Valentina Andreoli
Producer: Piero Maranghi & Raffaella Milazzo
Società di produzione: MP1

Colore: Color / B&W
Formato: HD
Ratio: 16:9
Lingua originale: italiano
Sottotitolo: english, francais
Genere: Arts & Culture & Biography & History
Tema: Architettura - Home Movie - Storia contemporanea
Paese di produzione: Italia
Stato lavori: pronto
Data Uscita: 05-08-2016

Nome: Raffaella
Cognome: Milazzo
Società: MP1
E-mail: raffaella.milazzo@gmail.com

Sinossi:
L’Amatore è la storia di un seduttore, un uomo dalle insolite ossessioni, che un giorno compra una cinepresa, nel 1929, e da allora non smette più di filmare e montare la realtà che lo circonda. Il suo nome è Piero Portaluppi e fu uno degli architetti di maggior fama durante l’epoca fascista. Arriva al successo grazie all’eccezionale fortuna che nel ventennio travolge l’arte a cui si dedica, l’Architettura. Portaluppi è prima di tutto l’architetto dell’alta borghesia, un uomo che arriva a tutto ciò che desidera, successo, potere, donne, talento, ma con la guerra perde quello che più conta nella sua vita. La Storia irrompe implacabile nell’esistenza dell’uomo. Suo figlio muore nei mari di Algeri. La sua vena creativa si spegne irrimediabilmente. La storia segue il filo portaluppiano, la sua attitudine a danzare sulle cose, e nello stesso tempo rivela il lato drammatico degli eventi, priva di un lieto fine. Eccellenza e miseria si confondono. Fragilità e potere. Il film nasce da un fatto. Per più di trent’anni dalla sua morte, le pellicole in 16mm di Piero Portaluppi, filmate e montate nel corso di una vita, sono rimaste chiuse in una cassapanca. Un piccolo tesoro nascosto. Il film è la rilettura di questo diario filmico, come un taccuino di appunti che ci restituiscono il suo sguardo sul mondo.


Note:
Quando più di dieci anni fa un pronipote di Piero Portaluppi, scoprì le cento bobine dentro una cassapanca, fu dato a me il compito di visionare tutto questo materiale. Nessuno sapeva cosa contenessero. Mi sono avvicinata non sapendo cosa avrei potuto incontrare, con il pudore che sentiamo quando ritroviamo i diari segreti di una persona e ci chiediamo se abbiamo il diritto di addentrarci nella sua vita. Guardai i fotogrammi in una vecchia moviola, annotai i luoghi, le date, i titoli che Portaluppi mi indicava nelle sue didascalie. E presto mi resi conto che quelle bobine erano state montate perché qualcuno le guardasse. Al punto che i loro contenuti potevano essere riscostruiti anche senza la presenza del cineamatore.
Per tutti questi anni la sensazione delle immagini che avevo visto mi ha accompagnato. Portavo impresso un senso di piacere e di solitudine che mi avevano lasciato, l’impressione che questo materiale per immagini mi aveva restituito dell’uomo.


Festival:
Locarno Festival 2016
Filmmaker Festival internazionale di cinema - Milano 2016
International Film Festival Rotterdam 2017