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FILMS

A pugni chiusi


Titolo inglese: With fists in the pocket
Anno: 2016
Durata: 74'
Regista: Pierpaolo De Sanctis
Autore: Pierpaolo De Sanctis & Alessandro Aniballi & Giordano De Luca
Direttore della fotografia: Pasquale Palomba Niccolò
Montatore: Eugenio Persico
Musiche: Daniele De Santis & Andrea Pesce
Producer: Giampietro Preziosa & Edvige Liotta & Marco Puccioni

Colore: Color
Formato: HD
Ratio: 16:9
Lingua originale: italiano
Genere: Biography & Docu-Reality
Tema: Cinema & Teatro
Paese di produzione: Italia
Stato lavori: pronto
Data Uscita: 20-11-2016

Nome: Marco
Cognome: Puccioni
Società: Inthelfilm
E-mail: info@inthelfilm.it

Sinossi:
La parabola artistica ed esistenziale di Lou Castel in Italia, il paese dove l'artista di origini svedesi si è formato come attore, diventando, nell'immaginario collettivo, il volto simbolo del cinema della contestazione di Bellocchio, Cavani, Samperi. Un vissuto “intrappolato” tra due personaggi emblematici entrambi diretti da Marco Bellocchio: l'Alessandro dell'esordio con I pugni in tasca (1965, film-manifesto di una generazione che stava per esplodere di lì a poco con il '68) e il Giovanni della rinascita con Gli occhi, la bocca (1982, l'inizio di una seconda carriera dopo la stagione della militanza politica degli anni '70). Attraversando una Roma sospesa, a metà tra archeologia post-industriale e relitti pasoliniani, Castel si apre ad un lungo flusso di (in)coscienza sulla complessità e le contraddizioni del suo ruolo d'attore e, insieme, di militante politico, in un generoso atto d'amore verso quello che è il suo mestiere oggi, dove recitare non è mai un processo puramente meccanico, ma un modo di stare al mondo, un'occasione di vita, persino un gesto rivoluzionario, di continua affermazione del proprio essere. E dove ogni caduta, ogni crollo, è un’opportunità di rilancio e di apertura verso il nuovo, l’altro.


Note:
A pugni chiusi è il risultato di un corteggiamento cominciato nel 2008, subito dopo il mio primo incontro con Lou Castel. Un rapporto fatto di telefonate, viaggi a Parigi (dove Lou vive), scambi di mail, proposte, tentativi abortiti, nuove soluzioni, grandi rifiuti (suoi), tenaci ostinazioni (mie). Sino al punto in cui, un passo alla volta, ci siamo finalmente trovati “complici”, sperimentando un approccio nuovo e inaspettato al film che avevo in mente di fare: un metodo di “creazione diretta”, che ha trasformato lo spessore della recitazione da un recitato storico del passato a un recitato drammatico del presente; un linguaggio imprevedibile per entrambi, scaturito nell'urgenza dell'essere “ora” e “qui”.


Festival:
(2016) 34° Torino Film Festival – in concorso nella sezione FFdoc/Italiana.doc

(2017) Nastri d’Argento – Premio “Protagonista dell’anno” a Lou Castel