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FILMS

CENTO ANNI


Titolo inglese: 100 YEARS
Anno: 2018
Durata: 80'
Regista: Davide Ferrario
Autore: Giorgio Mastrorocco & Davide Ferrario
Direttore della fotografia: Andrea Zambelli & Andrea Zanoli
Montatore: Cristina Sardo
Musiche: Fabio Barovero & Massimo Zamboni
Producer: Davide Ferrario & Francesca Bocca
Distribuzione: Film Lab80

Colore: Color / B&W
Formato: HD
Lingua originale: italiano
Genere: Docu-Reality & History & Human Interest
Tema: Home Movie - Multiculturalità & Integrazione - Politica & Società - Popoli & tradizioni - Storia contemporanea
Paese di produzione: Italia
Stato lavori: pronto
Data Uscita: 04-12-2017
Sito web: visita il sito

Nome: Giulia
Cognome: Esposito
Società: LAB80 FILM
E-mail: giulia.distribuzione@lab80.it

Sinossi:
La storia italiana e le sue Caporetto, per chiedersi a cosa servono i morti e scoprire a cosa servono i vivi. Primo capitolo: dopo cento anni, la disfatta del 1917. I vissuti, raccontati attraverso le voci recitate di profughi, orfani e prigionieri, e i luoghi, dalla Risiera di San Sabba al Vajont. Secondo capitolo: la Resistenza. La storia famigliare del chitarrista Massimo Zamboni, un nonno fascista ucciso da due partigiani, l'uno poi ucciso dall'altro. Le speranze diverse e i conflitti tra chi è rimasto. Terzo capitolo: la strage di Piazza della Loggia a Brescia: "I morti servono a capire le ragioni per cui sono morti", dice Manlio Milani, presidente dell’Associazione Familiari Vittime della Strage. Quarto capitolo: la Caporetto demografica di oggi, lo spopolamento del Sud. Con il poeta e attivista Franco Arminio attraverso le campagne di Irpinia e Basilicata.


Note:
Cent’anni fa, Caporetto. Nasce il paradigma tutto italiano della catastrofe che porta al riscatto. Quante ne abbiamo viste, da allora, in tutti i campi: militare, civile, economico, sportivo, politico. Come popolo, abbiamo bisogno della sconfitta: “La tragedia necessaria” titola Mario Isnenghi un suo libro di studi storici. Ecco allora quattro Caporetto della nostra storia: quella originale, il fascismo e la guerra civile che ne consegue, la strage di Piazza della Loggia a Brescia e la Caporetto contemporenea - quella demografica. Ciascuna narrata con uno stile radicalmente diverso, perché il “documentario" non può essere solo il suo contenuto, ma deve essere anche una riflessione sul cinema e sui modi della messa in scena. Dopo Piazza Garibaldi e La zuppa del demonio, l’ultima puntata della mia trilogia sulla storia italiana. Davide Ferrario


Festival:
Torino Film Festival 2018 - Festa Mobile
8° Argentina FICIP