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FILMS

ERNESTO LA RIVOLUZIONE PASSA PER LA TESTA


Titolo inglese: MAÑANA DESCANSO
Anno: 2017
Durata: 12'
Regista: Linda PAPALEO
Autore: Linda PAPALEO
Direttore della fotografia: Linda PAPALEO
Montatore: Manfredi DE STEFANO
Producer: Linda PAPALEO

Colore: Color
Formato: HD
Ratio: 16:9
Lingua originale: spagnolo
Sottotitolo: ita/eng
Genere: Biography & Docu-Reality & Human Interest
Tema: Culture locali - Infanzia & Adolescenza - Lavoro
Paese di produzione: Italia
Stato lavori: pronto
Data Uscita: 27-06-2017

Nome: LINDA
Cognome: PAPALEO
E-mail: linda.papaleo@martecard.eu
Sito web: link al sito

Sinossi:
Cuba 2017, c’era una volta Ernesto e questa volta non si tratta del Che, ma di un barbiere di appena 15 anni. Impegnato nella sua personale ‘rivoluzione’, Ernesto fa della sua vita una piccola apologia della libertà: apre il suo negozio per crearsi un futuro. Questo spazio diventa un luogo d’incontro, un club per soli uomini che il “barbero” gestisce con virtuosa intraprendenza, sagacia ed ironia. Alle sue mani, già straordinariamente esperte, ma pur sempre puerili, si affidano gli abitanti del piccolo villaggio di Bauta, scenario decisamente lontano e nascosto dai più noti circuiti turistici. Una “yuma” (straniera) difficilmente può accedere a questi luoghi, universi autonomi immersi nella più ampia e sincretica realtà della isla, ma attraverso lo slang “ribelle”, la voce del protagonista ci fa assaporare una storia di ingegno e povertà, di necessità ed arte.


Note:
Caratteristica saliente del documentario è che è stato girato con un iPhone, superando i tradizionali confini dei più comuni strumenti di filmazione pur mantenendo standard cinematografici e abbattendo l’increscioso e limitante problema del budget.
Soprattutto nel cinema documentario l’esigenza di attenuare le distanze tra la rappresentazione fattuale e quella attoriale dei soggetti protagonisti si fa impattante. Questo dispositivo tecnico diventa un medium essenziale che favorisce l’estemporaneità e l’autenticità dei personaggi permettendomi di avvicinarmi al contesto sociale con più disinvoltura.
La dimensione indagata, attraverso questa scelta stilistica, ha permesso livelli di interazione più intima con il protagonista e il suo ambiente sottraendolo dalla logica della finzione meno intimorito dalla macchina da presa o dalla presenza di un equipe di filmazione, consegnandoci una visione immersiva, quasi totale, nel contesto di riferimento alterando il meno possibile la realtà.