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Gli anni più belli


Titolo inglese: The most beautiful years
Anno: 2017
Durata: 50'
Regista: Livia Parisi

Colore: Color
Formato: HDV
Ratio: 16:9
Lingua originale: italiano
Genere: Biography & Docu-Reality
Tema: Salute e Benessere - Scienze mediche - Sport
Paese di produzione: Italia
Stato lavori: pronto
Data Uscita: 30-06-2017
Sito web: visita il sito

Nome: Livia
Cognome: Parisi
E-mail: liv.parisi@gmail.com
Sito web: link al sito

Sinossi:
“Stavo camminando e ho sentito improvvisamente la gamba cedermi. Pensavo fosse un problema al ginocchio”. Così Giacomo, un ragazzo di appena 20 anni, racconta come ha scoperto di avere un tumore al femore. Accadeva due anni fa. In breve tempo la diagnosi, una prima operazione, quindi la chemioterapia. Ma tutto senza abbandonare un attimo la speranza. Ad aiutarlo la narrazione della sua malattia. Un post scritto su Facebook e condiviso da tantissime persone, racconta, “mi ha dato l‟impressione che non ero solo” e che “quello che accadeva a me poteva aiutare qualcun altro”. Da quel post è nato un libro “Non siamo immuni”. Ogni tre mesi però proseguono i controlli, tutti in ordine fino a marzo 2016, quando lo ricoverano per una recidiva. Nuova operazione, seguita dopo poco da un’infezione. A chi gli chiede dove trova il coraggio, risponde: “la malattia, fa parte della vita tanto quanto le cose belle”. Alla prima recidiva però ne segue una seconda. E stavolta i medici lo mettono di fronte alla scelta: se vuole aumentare le possibilità che il male non ritorni, deve amputare la gamba. Ma è proprio dopo l’amputazione che Giacomo decide di tornare a cimentarsi con lo sport agonistico e scopre il canottaggio, preparandosi ad affrontare nuove sfide e nuove gare.


Note:
Giacomo porta a riflettere su come ognuno di noi si confronta con il tema della malattia e su come fare i conti con la paura di incontrarla nel corso della nostra esistenza. Ma a spingermi verso questo documentario è stato soprattutto il desiderio di mostrare una trasformazione personale, di raccontare una storia in cui il tumore non è solo una sfortuna o una cosa da nascondere, ma un’occasione di cambiamento. Grazie a diagnosi più precoci e terapie sempre più avanzate, oltre tre milioni di italiani sono oggi vive dopo aver avuto un cancro. Per la maggior parte di loro la malattia è un punto di rottura, una sorta di rivoluzione. Ma può non essere necessariamente negativa. Molto spesso, però, trovare le parole per raccontarlo, aiuta ad affrontare il percorso. E’ questo uno degli aspetti su cui punta la medicina narrativa, un’area terapeutica di cui si sente sempre più spesso parlare negli ultimi anni. Recuperare il racconto per restituire vita alla vita è l’idea di fondo di questo docuf