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Sandor Marai e Napoli - Il sapore amaro della libertà


Titolo inglese: Sandor Marai and Naples -The Bitter Taste of Freedom
Anno: 2011
Durata: 52'
Regista: Gilberto Martinelli
Società di produzione: Lambda produzioni
Distribuzione: Vitagraph s.a.s

Colore: Color
Formato: HDV
Ratio: 16:9
Lingua originale: italian-hungarian
Sottotitolo: inglese
Genere: Arts & Culture & Biography & History
Tema: Diritti umani - Multiculturalità & Integrazione - Politica & Società - Storia contemporanea
Paese di produzione: Italia
Stato lavori: pronto
Data Uscita: 01-12-2010

Nome: Filippo
Cognome: D'Angelo
Società: Vitagraph
E-mail: vitagraph@libero.it
Sito web: link al sito

Sinossi:
Márai era giunto a Napoli nel 1948 poco prima della definitiva trasformazione dell’Ungheria democratica (1945-1948) in uno stato totalitario comunista in seguito all’occupazione del paese da parte dei sovietici, che nel 1945 l’avevano liberata dal nazismo. Liberazione che per definizione dello stesso Márai fece perdere nuovamente la libertà all’Ungheria, e significò per lui la perdita della propria libertà intellettuale e spirituale di scrittore, perdita che egli non volle pagare. Per Márai che non rimetterà mai più piede in Patria, Napoli avrà il sapore amaro della libertà. Pur vivendo nella solitudine angosciosa e minacciosa dell’esule, lo scrittore magiaro durante il suo lungo soggiorno a Napoli scopre il valore dei gesti, dell’aria e del portamento della gente, che anche nella precarietà del dopoguerra trova comunque speranza e amore per la vita. Costretto a pubblicare i suoi libri autofinanziati, Márai vive a Napoli una solitudine attenuata soltanto dalla grande umanità dei napoletani. Napoli rappresenta per lui un raggio si speranza, tanto da fargli sperare l’insperabile per non dover partire per l’America.