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FILMS

La Voce dei Sogni


Titolo inglese: The Voice of Dreams
Anno: 2013
Durata: 63'
Regista: Simona Bonomo
Autore: Simona Bonomo
Direttore della fotografia: Simona Bonomo
Montatore: Simona Bonomo
Musiche: Nouveau Systeme & Soap Kills & Bindirman

Colore: Color
Formato: MINI DV
Ratio: 16:9
Lingua originale: arabo e italiano
Sottotitolo: inglese
Genere: Investigation, Reportage & Current Affaires
Tema: Multiculturalità & Integrazione
Paese di produzione: Tunisia
Stato lavori: pronto
Data Uscita: 13-07-2013

Nome: Simona
Cognome: Bonomo
E-mail: simomalaria@hotmail.com

Sinossi:
In “La voce dei sogni” s’intrecciano i racconti di alcuni giovani Tunisini di varia estrazione sociale: Mohammed dopo la rivoluzione decide di emigrare in Europa con grandi sogni e poi torna con storie tragiche negli occhi, raccontate con un sorriso amaro. Nadia vorrebbe solo viaggiare per turismo e sogna di avere un lavoro nel proprio paese che gli permetta una vita dignitosa, senza dover rischiare la vita per vivere all'estero. Ahmed si è stufato di passare tutta la vita a vendere verdura per pochi spiccioli e sogna di trovare una straniera e cambiare aria. Molti sognano che i confini e i visti vengano eliminati, in modo che nessuno più debba rischiare la vita solo per inseguire un sogno. Attraverso tutto il documentario si intravedono delusioni e speranze diffuse nella Tunisia di oggi, dopo la rivoluzione, non molto diverse dalle nostre, insieme alla voglia di non lasciarsi limitare da confini ingiusti, residuo del periodo del colonialismo. Infatti, nonostante la volontà di creare una “fortezza Europa” inaccessibile e di negare a molti il diritto a muoversi liberamente, la gente continuerà a trovare il modo per “bruciare” i confini e in questo modo liberarsi da gabbie e barriere imposte. Ma il volere partire e viaggiare è accompagnato anche dalla voglia di tornare e fare qualcosa per migliorare il proprio paese.


Note:
Incuriosita dalle notizie della Primavera Araba, ho deciso di andare ad ascoltare direttamente la voce di alcuni dei protagonisti e li ho incontrati prima a Lampedusa dove nel 2011 ho passato due mesi cercando di documentare quello che qualcuno aveva definito un “esodo biblico” e allo stesso tempo dando una mano ai migranti distribuendo cibo, vestiti, coperte, lezioni di italiano, consigli legali e amicizia. Sono stati due mesi ricchi di emozioni: migliaia di storie di migliaia di giovani e giovanissimi attraversavano quello scoglio di 22 kilometri quadrati che viene considerato la Porta d'Europa.
Quando i migranti - soprattutto Tunisini - sono stati trasferiti da Lampedusa ho deciso di seguire a ritroso il loro percorso sono sbarcata a Tunisi dove ho conosciuto molti Tunisini che non si stancano di resistere, consapevoli che il cammino per ottenere una libertà vera è ancora lungo e nonostante tutto, sognano e lottano e cantano. La voglia di far vedere in Europa quanto simili a noi sono questi giovani spesso demonizzati, mi ha spinto a provare a registrare “La voce dei sogni” di alcuni di loro.


Festival:
LampedusaInFestival 2013